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Notizie Storiche


Non è facile risalire alle origini, forse perché Corleone ebbe vari insediamenti fin da quando i più modesti gruppi umani si costituirono nell'isola. Le varie presenze di questi popoli: Sicani, Elimi, Fenici sono state confermate dai reperti archeologici ritrovati. Almeno ventitrè secoli fa si chiamò Schera e, probabilmente, dovette piegarsi ai romani durante la seconda guerra punica. Forse sorgeva nella zona che sovrasta la Corleone di oggi e che si chiama ancora " Vecchia".
Ha subito diverse dominazioni: dagli Arabi ai Normanni, agli Angioini, agli Spagnoli, ai Borboni; tutti lasciarono tracce profonde. Le invasioni arabe in Sicilia coinvolsero anche Corleone, allora ridente cittadina dell'entro terra, e negli 839/ 840 dopo lunghe e sanguinose battaglie la sua popolazione fu decimata, tanto da dover richiedere una sua ripopolazione con il richiamo di famiglie arabe.

Il condottiero arabo che fece questa conquista si chiamava Junes da cui il nome di " Cu–el–Junes", cioè Terra di Junes che nel rimaneggiamento linguistico dialettale siculo arabo in poco tempo divenne "Cunigghiuni" come ancora oggi la città è chiamata in dialetto.
Nei documenti ufficiali si sono succedute nel tempo varie altre evoluzioni come il latino Corilionum e Cornelianum e poi passare allo spagnolo Conillon, per poi tornare alla fine del 1700 al latino Corileo, ma per i cittadini di questo paese la loro città è sempre stata ed è "Cunigghiuni ".
Nel 1237 Federico II liberò definitivamente Corleone dagli arabi insediandovi una colonia lombarda al comando di Oddone De Camerana, ma alla morte del sovrano le cose cominciarono a degenerare per cui il giogo degli angioini divenne pesante. Nel 1282 la ribelle Corleone insorse, dopo Palermo, partecipando alla guerra del Vespro e un altro Camerana, di nome Bonifacio, si distinse nella rivoluzione, capitanando l'insurrezione antiangioina di circa tremila corleonesi, egli accorse per primo in soccorso della città di Palermo, ed a seguito di queste gesta il senato di Palermo conferì a Corleone l’appellativo di “ Soror mea ”. Dopo la pace di Calatabellotta iniziarono cruenti scontri tra feudatari e Spagnoli e tra varie vicende e scontri la città fu contesa da vari notabili. Il popolo non si è mai arreso per lungo tempo ed i Corleonesi testimoniarono più volte il loro attaccamento alla libertà rivoltandosi e riscattando la città, venduta diverse volte, anche con collette popolari.
Nel 1516 ancora una volta Corleone aderisce al moto che scoppia a Palermo contro le proprietà delle famiglie nobili del paese. Carlo V, visto il carattere e l'animosità di Corleone, concede alcuni privilegi tra cui l'appellativo di " Animosa Civitas "che campeggia nel suo stemma ai piedi di un leone rampante.

Nel corso dei secoli la città ha scritto pagine gloriose, infatti, contribuì al Risorgimento con l'azione rivoluzionaria di Francesco Bentivegna, il quale dopo aver partecipato ai moti del 1848, capitanò un' insurrezione antiborbonica nei comuni del circondario, finchè fu arrestato e fucilato a Mezzojuso il 20 dicembre 1856. Il 27 maggio 1860 la città fu teatro di una furiosa battaglia garibaldina guidata dal colonnello Vincenzo Giordano Orsini ed il grosso dell'esercito borbonico al comando di un generale inviato da Palermo con uno stratagemma ordito dallo stesso Garibaldi. Il 10 luglio 1862 lo stesso Garibaldi, nella sua visita a Corleone, dal balcone del palazzo Bentivegna ricorda e commemora la figura dell'eroe corleonese e ringrazia la popolazione per l'importante contributo dato alla lotta per la liberazione della Sicilia dalla dominazione borbonica.


Durante le lotte contadine, all'inizio del secolo, Corleone come tanti altri paesi del Sud, si distingue per la voglia di libertà e riscatto

della propria gente annoverando fra i suoi martiri nomi illustri come il sindaco socialista Bernardino Verro e nel secondo dopoguerra il sindacalista Placido Rizzotto. Anche alle guerre mondiali Corleone ha dato un cospicuo contributo con condottieri quali il gen. Vincenzo Steva e lasciando tanti morti sul campo e numerosi feriti e dispersi.


Alcune notizie e immagini sono gentilmente concesse dall'I.C. Vasi di Corleone
Un itinerario più completo su Corleone lo si può consultare nel sito dell'istituto comprensivo alla sezione il paese

www.icvasicorleone.gov.it

 
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