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Il Territorio

C
ittadina della Sicilia, in provincia di Palermo e nella circoscrizione diocesana di Monreale, situata a m. 542 s.l.m. in un'ampia conca del bacino montano del fiume Belice, dominata da pittoreschi bastioni rocciosi. Ha una superficie di Kmq 229,19 e conta una popolazione di 11.277 abitanti.

Corleone ha origini molto antiche risalenti alla prima fase del neolitico nel VI millennio a.C.. Posta a metà strada della vecchia statale Palermo-Agrigento, controllava una delle arterie principali e, quindi strategiche, dell'isola. Si trova adagiata in una conca, e protetta da una corona di rocce calcaree che costituiscono un unicum geologico da cui prendono il nome (calcariniti glauconitiche corleonesi) detta anche calcarinite verde di Corleone.


Scenario suggestivo creano, accendendo curiosità ed interesse, le "rocche gemelle", una ad est del centro abitato dove è ubicato il Castello Soprano con i resti dell'antica torre di avvistamento saracena e l'altra al centro del paese in un blocco calcareo geologicamente crollato dalla montagna frontale e su cui è stato edificato il castello medievale chiamato Castello Sottano, ora eremo dei Francescani.

Proprio ai piedi del castello soprano si può ammirare uno spettacolo della natura, la "Cascata delle Due Rocche" formata dal salto del torrente San Leonardo, affluente sinistro del Fiume Belice, che crea un suggestivo laghetto naturale circondato dai resti di un acquedotto di fattura probabilmente araba. Confina con i territori dei comuni di Monreale e Godrano a nord, Mezzojuso, Campofelice di Fitalia e Prizzi ad est, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani , Bisacquino e Contessa Entellina a sud, Roccamena ad ovest. Circondano il territorio di Corleone: la Montagna dei Cavalli, il Monte Busambra con il Pizzo Pirrello che supera i 1600 m, il monte Cardellia e il monte Barraù.

Dal punto di vista naturalistico Corleone gode della straordinaria coincidenza che ben sei delle 14 aree di interesse naturalistico, individuate dall'Azienda provinciale per il Turismo di Palermo e dalle principali associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF, LIPU), ricadono nel Corleonese o nelle immediate vicinanze.

In un raggio di meno di 80 Km si possono visitare le seguenti aree: Ficuzza, Serre della Pizzuta, Serre di Ciminna e Capezzagna, Valle del fiume Sosio, Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco, Monte Carcaci, Montagna delle Rose e Monti Sicani. Qui sono presenti nicchie ecologiche che grazie al basso grado di industrializzazione riescono a mantenere i loro equilibri inalterati nel tempo. Per constatare questo basta visitare il territorio limitrofo al paese e godere della bellezza di un Bosco di svariate migliaia di ettari come il Bosco della Ficuzza, nato per volontà del re Ferdinando di Borbone il quale fece costruire al suo interno una casena di caccia dall'arch. Marvuglia. Riparato dalla grande vetta della Rocca Busambra il bosco fitto di aghifogli, querce e castagni offre rifugio a parecchi animali selvatici quali cervi, cinghiali, istrici, martore, gazze, cinciallegre, barbagianni, gheppi, falchetti pellegrini, e tanti altri. Passeggiando in silenzio al suo interno facilmente si possono avvistare questi animali e ammirare un sottobosco ricco e variegato formato da muschi, licheni, moltissime varietà di felci, pungitopo e dalle  bellissimi orchidee selvagge dalla coloratissima fioritura primaverile.

La popolazione corleonese è stata ed è dedita prevalentemente all'agricoltura e alla pastorizia, essendo il paese privo d'industrie, eccetto quelle a carattere artigianale e familiare quali: pastificio, panificio, pasticcerie, pizzerie, ristorazione, agriturismo, alberghi; piccole aziende agricole di prodotti ortofrutticoli e caseari; falegnamerie, produzione di lavori artistici in pizzo, tombolo, ricamo, prodotti in vimini; lavorazione del ferro e del marmo, industrie di calcestruzzo. Corleone esporta formaggi, ricotta, laterizi e materiale da costruzione, lavori tipici artigianali. Ad alcune festività religiose sono legate fiere di bestiame, attrezzi agricoli e suppellettili varie.

Alcune notizie e immagini sono gentilmente concesse dall'I.C. Vasi di Corleone
Un itinerario più completo su Corleone lo si può consultare nel sito dell'istituto comprensivo
www.icvasicorleone.gov.it

 
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