Bernardino Verro - Di Palermo sas

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La Città

Bernardino Verro


Nacque a Corleone il 3 Luglio 1866 Crebbe nel rione di San Nicolò in casa dei nonni, per l’immatura scomparsa dei genitori.
Il Verro, da giovane, aveva fondato un circolo giovanile: "Nuova età" di tendenze repubblicane. Successivamente aderì al Partito Socialista e diede vita ai Fasci Siciliani, organizzò imponenti scioperi, sia a Corleone che nei paesi vicini, con risultati favorevoli ai lavoratori. Il 31 Luglio 1893, durante il primo Congresso dei Fasci Siciliani, vennero approvati i nuovi patti agrari conosciuti come i “Patti di Corleone”, primo esempio di contratto sindacale scritto.
Questo situazione produsse la reazione dello Stato e, naturalmente, dei grandi latifondisti protetti dalla mafia. Più volte arrestato e processato, ebbe a soffrire il carcere e l'esilio. Tutte queste disavventure non piegarono minimamente il carattere battagliero del Verro, che ritornò sempre a combattere a fianco dei contadini, ottenendo notevoli successi: riconoscimento del patto di mezzadria; vantaggi economici per i braccianti e gli impiegati annuali, sviluppo delle cooperative di consumo e di produzione, affittanza collettiva degli ex feudi costruzione della casa del fascio.

La sera del 6 Novembre I910 mentre il Verro si trovava nella farmacia del Dr. Palazzo, in via Roma, fu colpito da ignoti che avevano cercato di assassinarlo, ma sbagliarono la mira, ingannati dal riflesso dei vetri degli scaffali, e il malcapitato se la cavò, questa volta con una leggera ferita ad una mano.
Nel Giugno del 1914 era stato eletto Sindaco, carica di certo non gradita agli avversari politici e soprattutto alla mafia che riteneva fosse stato superato ogni limite di tolleranza.




Cinque anni dopo fu ripetuta la sentenza di morte, il 3 Novembre 1915, durante un violento temporale, in pieno giorno, mentre rincasava, fu colpito in Via Tribuna, oggi via B. Verro, da ignoti assassini con undici colpi di pistola, quasi tutti andati a segno; non ebbe il tempo di estrarre la rivoltella che portava sempre con se.

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