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La Città

Arte e Tradizioni

Se le dominazioni di stranieri fanno soffrire il popolo almeno una nota positiva la portano: la cultura, l’arte le tradizioni del popolo occupante. Corleone ha subìto molte dominazioni e da esse si è sempre affrancata, ma il suo sviluppo geografico, le caratteristiche culturali e l’arte dei dominatori hanno dato nei secoli un volto via via mutante al suo sviluppo.

Dagli arabi che ne hanno dato un assetto geografico nel suo primo insediamento ai borboni con i loro palazzi hanno contribuito a rendere molto ricco il patrimonio culturale della città.

Dal punto di vista politico ha goduto di una certa autonomia poichè città demaniale per cui i baroni e gli ordini religiosi hanno costruito le “ proprie ” chiese aumentando a dismisura il loro numero, infatti Corleone venne denominata “ la città dalle cento chiese”. Ognuna di loro è nata ricca e quelle più importanti si sono ulteriormente arricchite di opere d’arte, quadri sculture, stucchi di mirabile bellezza.

Giuseppe Vasi
Incisore


Nacque a Corleone nel 1710, ma visse a Roma alla corte dei papi, si distinse per le straordinarie incisioni che arricchirono la curia e i palazzi dei nobili romani. A Corleone sono presenti alcune sue opere nell'aula consiliare. A lui è intitolato l'Istituto comprensivo di istruzione primaria e secondaria di primo grado. Morì a Roma nel 1782

  

Pippo Rizzo
Un Futurista Corleonese


Nasce a Corleone il 6 Gennaio 1897 e fin da piccolo "sporcava" le pareti col carbone, ma il padre, che gestiva un ristorante in piazza Nascè lo voleva ingegnere. Solo dopo una serie di fortunate situazioni, riuscì ad iscriversi all'accademia di belle arti e coronare il suo sogno di pittore. Dopo un periodo di grandi difficoltà anche economiche cominciò ad essere apprezzato. Nel 1918 fondò un circolo culturale chiamato "Rinnovamento" che presto fece sentire l'eco anche a Marinetti che lo contattò mandandogli i suoi manifesti ed un libro con dedica. La sua prima bottega d'arte fu in casa propria ma nel 1927 organizzò con altri una mostra futurista al Biondo di Palermo e da lì cominciò la sua carriera e fama di futurista. Intanto trasferitosi a Palermo accoglieva nella sua bottega tanti giovani artisti fra cui Renato Guttuso. Dopo anni di grande produzione nel 1936 fu nominato direttore dell'Accademia delle belle arti di Palermo, trasferitosi a Roma frequentò Marinetti ed altri artisti futuristi. Era ormai consolidata la corrente futurista che con Leo Castro, Marinetti, Balla, Prampolini ha avuto i maggiori rappresentanti. Al suo ritorno a Palermo gli venne ridato l'incarico di direttore dell'accademia e continuò la sua ricerca pittorica. E' morto il 5 marzo 1964 stroncato da una crisi cardiaca.

Come in tutti i paesi della nostra bella isola le tradizioni non si sono del tutto perdute, anche a Corleone vivono infatti le feste tradizionali di San Giuseppe con le tavolate vortive, la solenne processione Corpus Domini che qui si festeggia nuovamente il giovedì. Appuntamenti da non perdere comunque sono le celebrazioni del Venerdì Santo con la processione penitenziale molto partecipata e vissuta con devozione

La " Corsa di San Leoluca" che ricorda la fermata dei Borboni alla porte del paese ed il suo salvataggio dal saccheggio che si stava per perpetrare. La tradizione vuole infatti che a fermare l'armata borbonica sia stata la figura imponente del Santo protettore che, apparsa tra le nubi di quel tragico mattino, abbia fatto desistere il comandante dalla distruzione del paese voluta come rappresaglia a causa dell'inganno delle truppe garibaldine che, al comando di Vincenzo Giordano Orsini, con un'azione diversiva hanno fatto credere si essersi appostati sulle alture di Corleone per entrare invece a Palermo dalla collina di Gibilrossa. L'ultima domenica di Maggio il simulacro del santo esce dalla sua chiesa e, arrivato al " Chiano 'ru burdu" ( piano del borgo) dove allora era campagna, comincia ad accelerare il passo e all'altezza della chiesa di San Antonio, con lui comincia a correre e i due santi appaiati arrivano alle porte del paese dove è stata costruita una chiesetta chiamata Santu Luchuzza.   

Alcune notizie e immagini sono gentilmente concesse dall'I.C. Vasi di Corleone
Un itinerario più completo su Corleone lo si può consultare nel sito dell'istituto comprensivo alla sezione il paese

www.icvasicorleone.gov.it

 
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