La Città
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Archeologia |
Adiacente al Bosco di Ficuzza sul versante occidentale del massiccio della Rocca Busambra, troviamo parecchi insediamenti di particolare rilievo storico - archeologico come Grotta Cutropia, Grotta Cicio, Villaggio Pirrello e l'insediamento del Pizzo Nicolosi risalenti all'Età del Rame e del Bronzo. |
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Per chi vuole fare una lunga camminata a piedi si raccomanda una escursione alla Montagna Vecchia, che sovrasta il centro abitato, che garantisce un gradito e spazioso panorama e parecchie sorprese archeologiche. Qui infatti è situato uno dei più importanti siti archeologici, oltre che per dimensione, per quantità di ritrovamenti che attualmente vanno ad arricchire il patrimonio il museo di Corleone. |
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Nel Museo Civico di Corleone si conservano gran parte dei reperti ritrovati nel territorio. |
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I reperti del paleolitico superiore e mesolitico sono stati ritrovati lungo le sponde del Belice sinistro, in contrada Muranna. I reperti del neolitico comprendono quelli provenienti dalla grotta Cutrupia presso Pizzo Nicolosi, dalla grotta Favarotta e dalla contrada Giacomobello presso Montagna Vecchia. I reperti dell'età del Bronzo e del Ferro sono stati ritrovati nel sito di Montagna Vecchia e di Pizzo Spolentino. |
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I reperti del periodo Greco-classico ed Ellenistico-Romano provenienti dalle contrade Strasatto, Carruba Bisagna comprendono ceramiche, bottiglie in vetro e monete puniche bronzee. |
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Il pezzo più pregiato e storicamente unico in Sicilia è sicuramente il "Miliarium" riportante l'epigrafe di Aurelio Cotta Console con l’indicazione “ LVII ”, che indica la distanza in miglia da Agrigento, in quanto era posto lungo la strada consolare romana Palermo-Agrigento. |
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Alcune notizie e immagini sono gentilmente concesse dall'I.C. Vasi di Corleone
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