Anni 90 - Di Palermo sas

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La Città

Inizia il riscatto di tutto il popolo corleonese


Ai primi anni novanta i Corleonesi cominciano a ribellarsi a quella stampa che li ha voluti tutti " Corleonesi " con le virgolette per significare mafiosi.
Sono in particolare gli studenti, e gli insegnanti a dire di no! Comincia a risvegliarsi palesemente l'orgoglio dei corleonesi onesti che vogliono riprendersi quell'onore che i mafiosi hanno infangato.

Dopo le stragi di Capaci, il 23 Maggio '92, e di via D'Amelio, il 19 Luglio '92, con cui la mafia pensava di aver inferto un colpo definitivo allo Stato, si sentì ancora di più il bisogno di concentrare le forze e di formare una cultura della legalità che potesse sradicare la mentalità e l'azione mafiosa. Nacque spontanea la reazione dei cittadini che, senza guida e senza programmi precisi, mostrarono tutta la loro rabbia e la loro voglia di cambiamento, di RINASCITA, con manifestazioni, cortei e fiaccolate per le vie delle città. "Per non dimenticare" i giovani del distretto scolastico di Corleone, il 23 Maggio, si ritrovano in Piazza Falcone e Borsellino all' appuntamento annuale per la " Festa di Pace ".


Tutto il popolo corleonese comincia a crederci sempre più, la coscienza cresce! L'aiuta la scuola, le varie associazioni, i Frati Minori Rinnovati con in testa Fra Paolo, il periodico locale Città nuove, il mondo sindacale e la politica locale.




Anche a livello regionale e nazionale il mondo della cultura, quello della politica e i mass media si accorgono che Corleone fa sul serio e si rivolge a queste forze sane aiutando la città nella sua rinascita.Fra gli altri, anche Oliviero Toscani dà una mano e così dedica il Catalogo Benetton (Estate 97) ai ragazzi di Corleone con le parole: "Corleone: da simbolo della mafia a simbolo di rinnovamento, di riscatto civile. Le ragazze e i ragazzi di Corleone guardano al futuro. Sono la nuova generazione di un paese che cambia."

La coscienza civile ormai pressa. I giovani gli intellettuali uomini e donne di ogni ceto sociale vivono la voglia di cambiamento. L'amministrazione comunale con il sindaco Cipriani in testa si impegna in questa direzione, chiede aiuto alle istituzioni e associazioni tra cui Libera e don Ciotti risponde entusiasta all'invito.







21 Marzo 1999 ..... primo giorno di Primavera ....



"Libera", dopo Roma 1996, Niscemi 1997, Napoli 1998, sceglie Corleone per celebrare la IV GIORNATA DELLA MEMORIA e DELL'IMPEGNO in ricordo di tutte le vittime delle mafie.  



E' una giornata piena di momenti diversi che impegnano tutta la cittadinanaza in manifestazioni e riflessioni sul proprio fururo, le scuole, le associazioni, la società civile sono protagoniste. Le manifestazioni, accompagnate nel corso della giornata dalla lettura continua, martellante, drammatica dei nomi delle vittime delle mafie dal 1945 ad oggi, hanno trovato il loro momento culminante nel pomeriggio alla presenza del Capo dello Stato che ha accettato l'invito di Don Ciotti ed ha voluto essere presente a Corleone al termine del suo settennato che era cominciato proprio all'indomani della strage di Capaci.

Ore 16.30 Manifestazione alla presenza del capo dello stato Oscar Luigi Scalfaro



Occorre individuare le radici del male: Nel mancato rispetto della legalità in tutti i suoi aspetti; cio è RIBELLIONE contro lo Stato, è OFFESA alla società civile.

( Dal discorso del Presidente )

Un'altra pagina di riscatto sociale che la città vive è data dalla presenza per la seconda volta di un capo di stato. Il presidente CARLO AZEGLIO CIAMPI visita Corleone con una delegazione internazione dell'Onu

Il " Convegno Onu sulla criminalità organizzata transnazionale" vede a Palermo la presenza del segretario Kofi Annan ed i rappresentanti di quasi tutti i Paesi aderenti alle Nazioni Unite. L'evento è storico per l'importanza che rivestono i suoi risultati nella lotta al crimine organizzato in tutto il mondo. Il protocollo prevede anche l'inaugurazione del "Centro internazionale di documentazione sulla mafia e sul movimento antimafia" ( CIDMA ) a Corleone ospitato nei locali dell'ex orfanotrofio San Ludovico.


Il vecchio edificio del 1612 appositamente restaurato accoglierà, assieme al centro, la biblioteca comunale, l'archivio storico del comune, il centro multimediale per i giovani e fungerà anche da centro polivalente per attività culturali, mostre, convegni.


Il Presidente incontra la folla ed in prima fila trova i grembiulini blu dei bambini di scuola elentare che intonano l'inno di Mameli. Gli viene offerto un opuscoletto da loro prodotto da cui Ciampi legge la semplice poesia di una bambina che lo colpisce per le parole di speranza che in essa sono espresse "Ho un sogno nel cuore che spero si avveri: crescere in un mondo dove regni la pace, l'amore e la gioia. Facciamo un girotondo con tanti colori, i colori del mondo i colori della pace che sono vivaci" Può essere Può essere il programma di vita degli uomini onesti di Corleone e del mondo intero.


Dopo l'inaugurazione la manifestazione continua in Piazza Garibaldi dopo si susseguono i discorsi ufficiali. Fra gli altri il presidente della Camera Luciano Violante avverte che qualcosa è cambiata, infatti dice: " Ho chiesto ad alcuni alunni delle scuole elementari cosa volessero fare da grandi. Una ventina mi hanno risposto che volevano fare i poliziotti o i carabinieri. Dieci anni fa questo non sarebbe accaduto! "

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Alcune notizie e immagini sono gentilmente concesse dall'I.C. Vasi di Corleone
Un itinerario più completo su Corleone lo si può consultare nel sito dell'istituto comprensivo alla sezione il paese
www.icvasicorleone.gov.it

 
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